I segni del soggetto. Tra filosofia e scienze cognitive.pdf

I segni del soggetto. Tra filosofia e scienze cognitive PDF

Come possiamo pensare oggi il costituirsi del soggetto? Dopo il colpo portato da Freud a Cartesio, dopo che le versioni forti di una soggettività pienamente autocosciente, dallintenzionalità originaria e con potere causale, si sono infrante? Occorre allora cercarne pazientemente i frammenti, nelle scienze cognitive, nelle teorie della mente, del linguaggio e del segno, nelle filosofie della passione e della conoscenza. Nella scena del soggetto ci appaiono così oggi lidentità , e il suo tempo, il linguaggio e la sua valenza metaforica, il ruolo e la difficoltà del raccontarsi, il distacco prudente e il suo superamento amoroso. Nozioni stratificate e in tensione, di cui ciascuna sembra ostacolare laltra, mentre in realtà la rafforza. In questo volume otto giovani dottorandi di ricerca esplorano quattro prospettive, ne propongono brevi panorami e densi approfondimenti, intrecciano le voci delle loro ricerche in unindagine comune, in unarmonia di voci distinte. Il volume sindirizza agli studenti di un vasto campo di discipline, scienze e filosofie in cui la nozione di soggetto è centrale, ma anche a un pubblico colto, che voglia riflettere su cosa permette a ciascuno di pensarsi e dirsi come Io/

HERUNTERLADEN

ONLINE LESEN

DATEIGRÖSSE 6.11 MB
ISBN 9788843042647
AUTOR none
DATEINAME I segni del soggetto. Tra filosofia e scienze cognitive.pdf
VERöFFENTLICHUNGSDATUM 01/02/2020

Attualmente collabora alla cattedra di Filosofia e Scienze cognitive e di Filosofia della cognizione dell’Università della Calabria. Insieme a Sonia Vazzano ha curato per Carocci il volume I segni del soggetto. Tra filosofia e scienze cognitive (2007). I suoi interessi di ricerca si collocano nell’area delle scienze cognitive e riguardano, nello specifico, l’indagine naturalistica sull’identità personale e le relazioni tra cognizione temporale e linguaggio. Il secondo capitolo mette in luce come le scienze cognitive si siano progressivamente riappropriate anche della mente cosciente, proprio a partire dalla postulazione di stati mentali subpersonali a spiegazione del comportamento. È qui che l’influenza della Global Workspace Theory di Baars e di Dennett (quest’ultimo tra i primi a offrire un